Sovrintendente di polizia locale salva la vita a un turista infartuato in piazza Caricamento

Un uomo di circa 65 anni si è accasciato poco dopo le 17.30 davanti a “Panino Marino”. Una pattuglia della polizia locale in transito è intervenuta subito: un operatore ha recuperato il Dae vicino al Bigo e ha avviato la rianimazione, riuscendo a far riprendere l’uomo. Sul posto è arrivata la Croce Verde Genovese, che ha trasportato il paziente al San Martino in codice rosso

Un malore improvviso nel tardo pomeriggio in piazza Caricamento si è trasformato in un intervento di emergenza risolto grazie alla rapidità dei soccorsi e all’uso del defibrillatore. Poco dopo le 17.30, un uomo di circa 65 anni, turista serbo a Genova con un pullman di suoi connazionali, si è sentito male e si è accasciato davanti al locale “Panino Marino”, sotto gli occhi dei passanti.

In quel momento stava transitando una pattuglia del reparto Sicurezza Urbana della polizia locale. Il sovrintendente ha compreso immediatamente la gravità della situazione: l’uomo era a terra in condizioni critiche e ogni minuto poteva essere decisivo. Sapendo che nella zona è presente un Dae, ha raggiunto di corsa il punto in cui si trova il defibrillatore automatico esterno, nei pressi del Bigo, per poi tornare sul posto e iniziare le manovre di rianimazione.
Mentre un operatore praticava il massaggio cardiaco, un secondo agente gestiva la sicurezza dell’area e un terzo contattava via radio la Centrale Operativa per individuare il defibrillatore automatico esterno (DAE) più vicino. Il dispositivo è stato recuperato sotto il porticato dell’Acquario, grazie anche al supporto di una pattuglia sopraggiunta in ausilio. Il DAE è stato quindi utilizzato da un agente formato al primo soccorso: tre scariche hanno consentito di rianimare l’uomo, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’automedica del 118.
Determinante, in questo caso, anche la preparazione dell’operatore. Il sovrintendente, dirigente di una società sportiva, aveva seguito i corsi per l’uso del defibrillatore: una competenza che gli ha permesso di intervenire con lucidità e rapidità fino a riuscire a rianimare l’uomo.
Fondamentale anche la collaborazione degli altri passeggeri del bus turistico e della moglie dell’uomo, che, grazie alla mediazione in lingua inglese degli agenti, ha fornito le informazioni sanitarie necessarie. All’arrivo dei sanitari, la Polizia Locale ha continuato a prestare supporto attivo, collaborando anche nel trasporto del ferito sulla barella fino al mezzo di soccorso, che lo ha poi condotto in ospedale.
Sono arrivate l’automedica Golf 1 e l’ambulanza della Croce Verde Genovese, che ha preso in carico il paziente e lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino in codice rosso, il livello di emergenza più grave.
«Questo intervento dimostra quanto la presenza capillare della Polizia Locale e la formazione sul primo soccorso siano determinanti per la sicurezza dei cittadini e dei visitatori- ha dichiarato l’assessora alla Sicurezza del Comune di Genova Arianna Viscogliosi– La prontezza, la professionalità e il coordinamento degli agenti hanno fatto la differenza, salvando una vita. A loro va il ringraziamento dell’amministrazione comunale e di tutta la città».
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